Sommario:

Degustazione grandi bianchi vendemmie 1996 e 2000

Rapporto vendemmia 2006

Grechetto:
un po' di storia


Album fotografie:
Varie

 



 



LE NOTIZIE

Gennaio 2010
La campagna 2009 è stata soddisfacente e la vendemmia ha dato ottimi frutti, lasciando intuire che quest'annata darà un ottimo prodotto.

28 Gennaio 2007




LA VENDEMMIA 2006

Dal punto di vista climatico la scorsa stagione è stata perfetta: abbondanti piogge invernali, nessuna gelata tardiva e pochi attacchi di peronospora perfettamente controllati con sole 6 irrorazioni di poltiglia bordolese. Più aggressivi gli attacchi di Oidio sui pochi ettari di Chardonnay, completamente controllati grazie alla nostra esperienza.

Le uve sono state raccolte quasi completamente a mano, ad eccezione di una parte di Merlot, nonostante le sempre maggiori difficoltà nel reperire manodopera.
Mi permetto di sottolineare la grande importanza della raccolta manuale dell'uva, alla quale partecipo quotidianamente, per ottenere un prodotto di eccellenza.
La prassi è questa: l'uva viene raccolta in secchi larghi e bassi da 3 kg, di lì versata in un cassone d'acciaio da 400 kg. che, appena pieno, trasferisce immediatamente l'uva in cantina per la spremitura.
Al momento del travaso effettuo personalmente un controllo dei grappoli ed elimino quelli non idonei, spiegandolo al raccoglitore, così in pochi giorni anche i vendemmiatori meno esperti sono in grado di scegliere le uve da cogliere.


La selezione dei grappoli non è sempre necessari nei vigneti programmati per l'alta qualità; la ridotta concimazione del terreno riduce all'essenziale la produzione di tralci e foglie, aumentando così aerazione ed illuminazione del grappolo e limitando l'insorgenza di malattie fungine.
Per gli stessi motivi la bassa produzione di uva favorisce una maturazione anticipata e uniforme ed i grappoli sono "spargoli" (meno compatti, minor contatto tra gli acini e maggior aerazione) con minor pericolo di muffe.

Se a questo aggiungiamo il trovarci in una zona assai favorevole alla produzione vinicola e l'utilizzo di varietà adatte (meglio se autoctone come Grechetto, Procanico e Montepulciano), vi ho esposto i principi essenziali della coltivazione biologica che è conseguenza di un certo modo di agire e non può essere frutto di una tecnica imposta a posteriori.

La scorsa settimana abbiamo composto le masse per formare i nuovi vini che mano a mano saranno messi in bottiglia: vi assicuro che abbiamo a che fare coi frutti di una vendemmia entusiasmante! Abbiamo gioito di aromi e gusti grandiosi in un insieme di vini puliti ed eleganti.
Anche stavolta il Grechetto fa il primo della classe ed offre una vasta gamma di sfumature generate dalla diversa giacitura dei vigneti, età e momento di raccolta.

Le uve rosse, tutte raccolte sane e ben mature, hanno prodotto un grande Magone i cui aromi sono già evidenti e per tutti i rossi avremo tannini fini.
Grazie all'autunno con susseguirsi di nebbie mattutine, sole e vento da nord, avremo un "Muffo 2006" ottimo ed abbondante (26 hl.)!

Questo il programma degli imbottigliamenti e delle prossime disponibilità:
* a fine febbraio andranno in bottiglia l'Orvieto ed il primo lotto di Poggio della costa 2006;
* a marzo imbottiglieremo il Latour a Civitella 2005 che sarà disponibile solo a fine estate (mentre è ancora disponibile la vendemmia 2004), insieme al Nenfro 2005, che sarà affinato per 12 mesi (c'è ancora un po' di 2003 e sarà disponibile da Marzo la vendemmia 2004), ed al Magone 2005 che sarà affinato per 12 mesi ( il 2004 è disponibile).
Il Muffo 2005 sarà imbottigliato invece a Giugno ed a fine estate metteremo in bottiglia il Civitella Rosso 2006
.

LE GRANDI NOVITA'
La novità importanti di questa campagna sono due, mirate nel primo caso - com'è nostro costume - alla salvaguardia sia del prodotto che del consumatore, nel secondo a stupirvi coi nostri effetti speciali!

Nel packaging abbiamo adottato il tappo a vite: dopo tre anni di prove siamo orgogliosi di proporvi l'alternativa tra il classico tappo in sughero e il tappo a vite per Orvieto DOC ed Orvieto Tragugnano, Poggio della Costa, Civitella Rosso e Latour a Civitella.
Stiamo consegnando già da un anno vini con tappo a vite in Norvegia ed hanno prenotato questo sistema di chiusura importanti clienti in Inghilterra e nord America.

Per il prodotto richiesto ancora con tappo in sughero stiamo inoltre cercando di limitare i possibili danni con la consulenza di una ditta portoghese specializzata nel controllo-qualità preventivo. Questa prassi però, anche a loro avviso, può solo limitare - e non eliminare - i noti problemi del sughero.
In questa prospettiva, abbiamo deciso che non accetteremo più contestazioni sul gusto di tappo per le partite ordinate con chiusura in sughero.

L'altra novità sensazionale sarà l'uscita a breve di un Vino Rosato a base di Montepulciano d'Abruzzo, da sorseggiare la prossima estate sul bordo della piscina con un piatto di penne all'olio di oliva, basilico e pomodori dell'orto.
Il nuovo vino è ancora senza nome: stiamo elaborando appellativi adatti a questa nuova creatura (alcune idee già maturano), ma se avete dei suggerimenti saremo felici - e grati - di accoglierli.

Per finire, due parole sui riconoscimenti della stampa e delle varie guide.
Per introdurre l'argomento devo tornare a fine Luglio, quando, com'é ormai consuetudine, si è svolta nelle nostre cantine storiche la degustazione di grandi bianchi; quest'anno, con l'indispensabile aiuto di Gianni Fabrizio, Gian Domenico Negro, Giuseppe e Domenico, abbiamo deciso di mettere a confronto le annate 1996 e 2000 di Latour a Civitella e Poggio della costa coi più famosi vini bianchi europei delle stesse annate.

Mi corre l'obbligo di dire che l'evento è stato possibile solo grazie all'amicizia e alla dedizione alla causa dell'ottimo Gianni Fabrizio che, come sempre, ha dedicato tanto tempo e talento per reperire i vini dell'elenco allegato.

I nostri assaggi ci hanno permesso di scoprire profumi e gusti sorprendenti - talvolta impensabili nel vino - e di ampliare le nostre conoscenze accademiche e sensoriali grazie all'enciclopedica cultura di Gianni che ha presentato ciascun vino inserendolo nel proprio ambiente, non trascurando di illustrare la personalità del produttore.

Il comportamento dei nostri Grechetti lo avrete già letto nelle riviste e nelle guide: noi siamo soddisfatti e francamente sorpresi: grazie al Grechetto che ci permette di volare alti.

Tornando sulla terra, potrete trovare l'elenco completo delle pagine che ci menzionano sulle varie guide.
Mi hanno fatto particolarmente piacere i commenti ai tre bicchieri assegnati al Latour a Civitella dal Gambero Rosso-Slow Food ed i cinque grappoli di Bibenda al Latour a Civitella vendemmia 1996 (con le affettuose e acute note di Daniela Scrobogna), che recepiscono quel che stiamo cercando di fare con le nostre degustazioni estive. Rassicuranti anche i riconoscimenti dell'International Wine Challenge e Decanter.
Ultimi, ma non meno importanti, i riconoscimenti come produttori e prodotti da uve biologiche.


Giuseppe Mottura

Appunti di vendemmia

Venerdì 17 Novembre 2006

Con la visita odierna del nostro enologo Giandomenico Negro può dirsi conclusa la vendemmia 2006 intesa non soltanto come raccolta delle uve, ma comprendendo con questo termine tutti quei lavori di cantina che partono dalla raccolta delle uve per arrivare fino alla svinatura finale dei nuovi vini.
E' il momento del primo bilancio sulla qualità dell'annata, solo il primo perché altri ne seguiranno da qui in avanti, a partire da gennaio, quando si comporranno le nuove masse, e poi ad Aprile in corrispondenza del Vinitaly a vini ormai imbottigliati e pronti per essere presentati al pubblico, ma anche negli anni a venire a dimostrare del vero valore di questo 2006.
Oggi abbiamo assaggiato dei vini molto buoni, ricchi di profumi varietali e decisi nella struttura, a conferma di una stagione che ha rispettato le attese. Ci siamo trovati d'accordo nel considerare il lavoro fatto molto soddisfacente almeno per quel 50% che solitamente dipende dalla mano dell'uomo e non dal cielo.

I VINI BIANCHI

A volte se un'annata è buona si vede dai vini più semplici quando nella loro fragilità riescono comunque ad esprimere un buon potenziale, è il caso del VERDELLO e del PROCANICO, due vini piacevoli, floreale e fresco il primo e ben equilibrato il secondo.
Il GRECHETTO è come sempre il più affascinante, nelle 5 versioni in cui è al momento suddiviso in cantina è condensata tutta la storia della nostra azienda, dalla scelta dei terreni alla selezione dei cloni fino alla ricerca delle vinificazioni più adatte, sono sfumature dello stesso colore che disegneranno i nuovi vini 2006. 3 derivano dai sette ettari del vigneto Poggio della Costa: la parte più alta, piantata nel '70, è fine e leggermente tannica, nota consueta per il grechetto, la parte in basso, la più giovane e con esposizione più a est, è robusta e carica di colore, la parte centrale, il vigneto storico del Poggio della Costa, è la più elegante e complessa. Le altre 2 versioni provengono dal vigneto Colle, un terreno più ricco rispetto al primo, si distinguono delle note agrumate più evidenti accompagnate da una maggiore durezza al palato.

I VINI ROSSI

Lo spessore dell'annata si evidenzia in modo analogo nella qualità dei vini rossi. Il MERLOT su tutti, è un vino potente e complesso sia nella versione più immediata per il Civitella Rosso che nella versione da invecchiamento per il Nenfro, la raccolta è stata ritardata qualche giorno per dar tempo alle uve di acquistare profumi e morbidezza ed il compromesso raggiunto sembra indicare una strada per il futuro. Il PINOT NERO si mantiene in linea con le altre annate, molto simile al 2004, è già in barrique in affinamento dove sosterà per tutto il prossimo anno. Un po' più indietro è invece il MONTEPULCIANO a causa dell'epoca di raccolta (11 e 12 Ottobre) e di macerazioni più prolungate rispetto agli anni passati, è di grande concentrazione e sarà quindi importante un lungo periodo di maturazione in legno.


Il vigneto "Colle" - Montepulciano d'Abruzzo


MUFFO 2006

L'uva è lì sotto la tettoia stesa sui graticci di cannuccia, niente celle frigorifere né aerazione forzata, soltanto la fredda umidità del mattino ed il tepore del sole d'autunno. L'appassimento avanza regolare per il momento, ma a giudicare dalla concentrazione raggiunta l'epoca di pressatura non sembra poi così lontana, aspettiamo pazienti……




Le prime nebbie di ottobre, generate dal Tevere, raggiungono i vigneti più bassi

 

Sergio Mottura
Loc. Poggio della Costa, 1 - 01020 Civitella d'Agliano (VT)
Tel. +39 0761 914533 - Fax +39 0761 1810100
vini@motturasergio.it

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