LE NOTIZIE
Gennaio
2010
La campagna 2009 è stata soddisfacente e la vendemmia ha
dato ottimi frutti, lasciando intuire che quest'annata darà
un ottimo prodotto.
28
Gennaio 2007

LA
VENDEMMIA 2006
Dal
punto di vista climatico
la scorsa stagione è stata perfetta: abbondanti piogge invernali,
nessuna gelata tardiva e pochi attacchi di peronospora perfettamente
controllati con sole 6 irrorazioni di poltiglia bordolese. Più
aggressivi gli attacchi di Oidio sui pochi ettari di Chardonnay,
completamente controllati grazie alla nostra esperienza.
Le uve sono state raccolte quasi completamente a mano, ad eccezione
di una parte di Merlot, nonostante le sempre maggiori difficoltà
nel reperire manodopera.
Mi permetto di sottolineare la grande importanza della raccolta
manuale dell'uva, alla quale partecipo quotidianamente, per
ottenere un prodotto di eccellenza.
La prassi è questa: l'uva viene raccolta in secchi larghi
e bassi da 3 kg, di lì versata in un cassone d'acciaio da
400 kg. che, appena pieno, trasferisce immediatamente l'uva in cantina
per la spremitura.
Al momento del travaso effettuo personalmente un controllo dei grappoli
ed elimino quelli non idonei, spiegandolo al raccoglitore, così
in pochi giorni anche i vendemmiatori meno esperti sono in grado
di scegliere le uve da cogliere.
La
selezione dei grappoli non è sempre necessari nei vigneti
programmati per l'alta qualità; la ridotta concimazione del
terreno riduce all'essenziale la produzione di tralci e foglie,
aumentando così aerazione ed illuminazione del grappolo e
limitando l'insorgenza di malattie fungine.
Per gli stessi motivi la bassa produzione di uva favorisce una maturazione
anticipata e uniforme ed i grappoli sono "spargoli" (meno
compatti, minor contatto tra gli acini e maggior aerazione) con
minor pericolo di muffe.
Se a questo aggiungiamo il trovarci in una zona assai favorevole
alla produzione vinicola e l'utilizzo di varietà adatte (meglio
se autoctone come Grechetto, Procanico e Montepulciano), vi ho esposto
i principi essenziali della coltivazione biologica
che è conseguenza di un certo modo di agire e non può
essere frutto di una tecnica imposta a posteriori.
La scorsa settimana abbiamo composto le masse
per formare i nuovi vini che mano a mano saranno messi in bottiglia:
vi assicuro che abbiamo a che fare coi frutti di una vendemmia entusiasmante!
Abbiamo gioito di aromi e gusti grandiosi in un insieme di vini
puliti ed eleganti.
Anche stavolta il Grechetto
fa il primo della classe ed offre una vasta gamma di sfumature generate
dalla diversa giacitura dei vigneti, età e momento di raccolta.
Le uve rosse, tutte raccolte sane e ben mature, hanno prodotto un
grande Magone i cui aromi sono già
evidenti e per tutti i rossi avremo tannini fini.
Grazie all'autunno con susseguirsi di nebbie mattutine, sole e vento
da nord, avremo un "Muffo 2006"
ottimo ed abbondante (26 hl.)!
Questo il programma degli imbottigliamenti
e delle prossime disponibilità:
* a fine febbraio andranno in bottiglia l'Orvieto
ed il primo lotto di Poggio della costa
2006;
* a marzo imbottiglieremo il Latour a
Civitella 2005 che sarà disponibile solo a fine estate
(mentre è ancora disponibile la vendemmia 2004), insieme
al Nenfro 2005, che sarà affinato
per 12 mesi (c'è ancora un po' di 2003 e sarà disponibile
da Marzo la vendemmia 2004), ed al Magone
2005 che sarà affinato per 12 mesi ( il 2004 è disponibile).
Il Muffo 2005 sarà imbottigliato invece a Giugno ed a fine
estate metteremo in bottiglia il Civitella
Rosso 2006.
LE GRANDI NOVITA'
La novità
importanti di questa campagna sono due, mirate nel primo caso -
com'è nostro costume - alla salvaguardia sia del prodotto
che del consumatore, nel secondo a stupirvi coi nostri effetti speciali!
Nel packaging abbiamo adottato il tappo a
vite: dopo tre anni di prove siamo orgogliosi di proporvi
l'alternativa tra il classico tappo in sughero e il tappo a vite
per Orvieto DOC ed Orvieto Tragugnano, Poggio della Costa, Civitella
Rosso e Latour a Civitella.
Stiamo consegnando già da un anno vini con tappo a vite in
Norvegia ed hanno
prenotato questo sistema di chiusura importanti clienti in Inghilterra
e nord America.
Per
il prodotto richiesto ancora con tappo in sughero stiamo inoltre
cercando di limitare i possibili danni con la consulenza di una
ditta portoghese specializzata nel controllo-qualità preventivo.
Questa prassi però, anche a loro avviso, può solo
limitare - e non eliminare - i noti problemi del sughero.
In questa prospettiva, abbiamo deciso che non accetteremo più
contestazioni sul gusto di tappo per le partite ordinate con chiusura
in sughero.
L'altra novità sensazionale sarà l'uscita a breve
di un Vino Rosato a base di Montepulciano
d'Abruzzo, da sorseggiare la prossima estate sul bordo della piscina
con un piatto di penne all'olio di oliva, basilico e pomodori dell'orto.
Il nuovo vino è ancora senza nome: stiamo elaborando appellativi
adatti a questa nuova creatura (alcune idee già maturano),
ma se avete dei suggerimenti saremo felici - e grati - di accoglierli.
Per finire, due parole sui riconoscimenti della stampa e delle varie
guide.
Per introdurre l'argomento devo tornare a fine Luglio, quando, com'é
ormai consuetudine, si è svolta nelle nostre cantine storiche
la degustazione di grandi bianchi;
quest'anno, con l'indispensabile aiuto di Gianni Fabrizio, Gian
Domenico Negro, Giuseppe e Domenico, abbiamo deciso di mettere a
confronto le annate 1996 e 2000 di Latour
a Civitella e Poggio della costa coi più famosi vini
bianchi europei delle stesse annate. 
Mi
corre l'obbligo di dire che l'evento è stato possibile solo
grazie all'amicizia e alla dedizione alla causa dell'ottimo Gianni
Fabrizio che, come sempre, ha dedicato tanto tempo e talento
per reperire i vini dell'elenco allegato.

I nostri
assaggi ci hanno permesso di scoprire profumi e gusti sorprendenti
- talvolta impensabili nel vino - e di ampliare le nostre conoscenze
accademiche e sensoriali grazie all'enciclopedica cultura di Gianni
che ha presentato ciascun vino inserendolo nel proprio ambiente,
non trascurando di illustrare la personalità del produttore.
Il
comportamento dei nostri Grechetti lo avrete già letto nelle
riviste e nelle guide: noi siamo soddisfatti e francamente sorpresi:
grazie al Grechetto che ci permette di volare alti.
Tornando
sulla terra, potrete trovare
l'elenco completo delle pagine che ci menzionano sulle varie
guide.
Mi hanno fatto particolarmente piacere i commenti
ai tre bicchieri assegnati al Latour a Civitella dal Gambero
Rosso-Slow Food ed i cinque grappoli di Bibenda al Latour a Civitella
vendemmia 1996 (con le affettuose e acute note di Daniela Scrobogna),
che recepiscono quel che stiamo cercando di fare con le nostre degustazioni
estive. Rassicuranti anche i riconoscimenti dell'International Wine
Challenge e Decanter.
Ultimi, ma non meno importanti, i riconoscimenti come produttori
e prodotti da uve biologiche.

Giuseppe Mottura
Appunti
di vendemmia
Venerdì 17 Novembre 2006
Con la
visita odierna del nostro enologo Giandomenico Negro può dirsi
conclusa la vendemmia 2006 intesa non soltanto come raccolta delle
uve, ma comprendendo con questo termine tutti quei lavori di cantina
che partono dalla raccolta delle uve per arrivare fino alla svinatura
finale dei nuovi vini.
E' il momento del primo bilancio sulla qualità dell'annata,
solo il primo perché altri ne seguiranno da qui in avanti,
a partire da gennaio, quando si comporranno le nuove masse, e poi
ad Aprile in corrispondenza del Vinitaly a vini ormai imbottigliati
e pronti per essere presentati al pubblico, ma anche negli anni a
venire a dimostrare del vero valore di questo 2006.
Oggi abbiamo assaggiato dei vini molto buoni, ricchi di profumi varietali
e decisi nella struttura, a conferma di una stagione che ha rispettato
le attese. Ci siamo trovati d'accordo nel considerare il lavoro fatto
molto soddisfacente almeno per quel 50% che solitamente dipende dalla
mano dell'uomo e non dal cielo.
I
VINI BIANCHI
A volte
se un'annata è buona si vede dai vini più semplici quando
nella loro fragilità riescono comunque ad esprimere un buon
potenziale, è il caso del VERDELLO e del PROCANICO, due vini
piacevoli, floreale e fresco il primo e ben equilibrato il secondo.
Il GRECHETTO
è come sempre il più affascinante, nelle 5 versioni
in cui è al momento suddiviso in cantina è condensata
tutta la storia della nostra azienda, dalla scelta dei terreni alla
selezione dei cloni fino alla ricerca delle vinificazioni più
adatte, sono sfumature dello stesso colore che disegneranno i nuovi
vini 2006. 3 derivano dai sette ettari del vigneto Poggio della Costa:
la parte più alta, piantata nel '70, è fine e leggermente
tannica, nota consueta per il grechetto, la parte in basso, la più
giovane e con esposizione più a est, è robusta e carica
di colore, la parte centrale, il vigneto storico del Poggio della
Costa, è la più elegante e complessa. Le altre 2 versioni
provengono dal vigneto Colle, un terreno più ricco rispetto
al primo, si distinguono delle note agrumate più evidenti accompagnate
da una maggiore durezza al palato.
I
VINI ROSSI
Lo spessore
dell'annata si evidenzia in modo analogo nella qualità dei
vini rossi. Il MERLOT su tutti, è un vino potente e complesso
sia nella versione più immediata per il Civitella Rosso che
nella versione da invecchiamento per il Nenfro, la raccolta è
stata ritardata qualche giorno per dar tempo alle uve di acquistare
profumi e morbidezza ed il compromesso raggiunto sembra indicare una
strada per il futuro. Il PINOT NERO si mantiene in linea con le altre
annate, molto simile al 2004, è già in barrique in affinamento
dove sosterà per tutto il prossimo anno. Un po' più
indietro è invece il MONTEPULCIANO a causa dell'epoca di raccolta
(11 e 12 Ottobre) e di macerazioni più prolungate rispetto
agli anni passati, è di grande concentrazione e sarà
quindi importante un lungo periodo di maturazione in legno.

Il vigneto
"Colle" - Montepulciano d'Abruzzo
MUFFO
2006
L'uva
è lì sotto la tettoia stesa
sui graticci di cannuccia, niente celle frigorifere né
aerazione forzata, soltanto la fredda umidità del mattino ed
il tepore del sole d'autunno. L'appassimento avanza regolare per il
momento, ma a giudicare dalla concentrazione raggiunta l'epoca di
pressatura non sembra poi così lontana, aspettiamo pazienti
Le prime
nebbie di ottobre, generate dal Tevere, raggiungono i vigneti più
bassi
Sergio Mottura
Loc. Poggio della Costa, 1 - 01020 Civitella d'Agliano (VT)
Tel. +39 0761 914533 - Fax +39 0761 1810100
vini@motturasergio.it
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